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La forma passiva in giapponese

Salve a tutti! Mi chiamo Angelo e questo è il mio primo post, contento di far parte di questa bellissima community ^.^
Allora L’argomento è il Passivo. Passivo diretto e passivo indiretto. Questo quello che ho capito:
A)
1)Il passivo diretto è quello uguale all’italiano e all’inglese dove il soggetto è chi subisce l’azione e, il verbo utilizzato dalla frase è sempre (cosi dice il Dictionary of Basic Japanese) in forma transitiva.
2) Si chiama Passivo diretto perchè ad es. Se dico Laura ha tradito Marco, Marco sarà l’oggetto diretto della frase (poichè il verbo spiega la sua azione senza nessuna intermediazione di preposizioni). Quindi ogni volta che ho una frase simile in italiano uso questa costruzione.-> Chi subisce , Chi fa l’azione , Vtransitivo al passivo.
3)Attraverso questa forma però non diciamo nulla se l’evento della frase sia negativo o positivo per il soggetto.

B)
1)Il passivo indiretto (e questo non ho capito) presenta la stessa costruzione del primo in ordine degli agenti della frase, ma è unico rispetto all’inglese e all’italiano. In queste non può esistere perchè quando facciamo una frase attiva del tipo:
Gli scalatori sono arrivati al rifugio,
la stessa non può essere resa passiva in italiano dicendo il rifugio è arrivato dagli scalatori, poichè qui “al rifugio” è oggetto indiretto, ovvero il verbo spiega l’azione tramite la mediazione della proposizione. Percio se voglio renderla passiva sono costretto a cambiare verbo (raggiungere).
In giapponese invece questa stessa frase posso farla usando lo stesso verbo della frase attiva. Coniugandolo al passivo ed ecco la frase passiva indiretta. Ma Una frase passiva con oggetto indiretto potrà essere messa in modo da formare un passiva con oggetto diretto?
2)Nel passivo indiretto come deve essere il verbo che utilizzo? Lo stesso della corrispondente frase attiva, congiugato al passivo ma la formadel verbo deve essere transitiva o intransitiva? O se è intransitivo quello attivo, intransitivo rimarrà nella passiva?
3) Questo tipo di passivo è quello che ci dice se un evento ci è stato “antipatico” o “simpatico”. Ma questa cosa vale sempre oppure dipende dal contesto e quindi a volte è neutra?

Io sto studiando da Genki e Grammatica giapponese ma questo argomento è spiegato in modo terribile sul secondo. Mi aspettavo qualcosa in più. Posso avere degli esempi di passive con oggetti indiretti.
Grazie in anticipo per il tempo che verrà dedicato alla risposta.

Capire i kanji è di nuovo disponibile su Amazon!

Dopo alcuni problemi con Amazon per il gran numero di ordini, il libro Capire i kanji è di nuovo disponibile per l’acquisto! Lo trovate linkato all’indirizzo qui sotto!
https://studiaregiapponese.com/2019/03/19/capire-i-kanji-il-nuovo-modo-di-imparare-i-kanji/

Riviste Giapponesi

Ciao, vorrei provare a leggere qualche rivista in giapponese, avresti qualche suggerimento?

per ora non ho trovato che questo topic e poco altro a riguardo:

ti ringrazio 🙂

Sono felice di annunciarvi che…

Capire i kanji, la loro origine e il loro uso sdcov

Sono felice di annunciarvi che è uscito il mio nuovo libro, Capire i kanji, la loro origine e il loro uso. Perfetto per principianti, perché è un corso di kanji, ma anche per chi non lo è più perché, oltre a presentare la VERA origine di ogni kanji (c’è un enorme studio dietro), si concentra molto sull’analisi dei significati e sullo spiegare come questi nascono e come sono connessi tra loro. Lo trovate linkato su SdG ed ovviamente su Amazon!
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Utilizzo forma in -tara

Salve! Oggi stavo studiando la forma in -tara dei predicati e mi è sembrata abbastanza semplice, non fosse per un paio di frasi proposte dal libro: questo spiega che viene utilizzata con la principale al passato per esprimere una conseguenza diversa da quella che ci si aspettava (in caso contrario invece andrebbe usato il toki, giusto?) e usa come frase di esempio: “家に帰ったら、友達が来ていました。”, traducendola come “Quando sono tornato a casa, c’era un mio amico. [Contrariamente a quanto mi aspettassi.]”. Poco dopo come frase di esempio per l’ipotesi irreale utilizza invece: “高かったら、買いませんでした。”, traducendola come “Se fosse stato caro, non l’avrei comprato”. La struttura delle due frasi mi sembra però la stessa, quindi la prima frase non potrebbe essere tradotta anche come “Se fossi tornato a casa, ci sarebbe stato un mio amico”? E in questo caso, si deve quindi desumere dal contesto quale dei due significati possa essere più adatto?

I principali modi di ringraziare

I modi di ringraziare, dal più formale al meno formale
1. どうもありがとうございます Da usare solo se: la situazione lo richiede, per un vero favore, ambito lavorativo, spesso per iscritto…
2. ありがとうございます il più sicuro
Questi primi due se sono messi al passato (finiscono in gozaimashita) riguardano un favore che non avviene sul momento o significano grazie per aver fatto una certa cosa, p.e. arigatou gozaimashita può essere un saluto al cliente che va via: grazie (di aver fatto spese da noi)
3. あ、すみません! Ah, grazie! Per un favore inaspettato.

Da qui in poi è più una questione di sensibilità
4?5?. どうもありがとう il più misterioso, dopo l’uso in doumo arigato misuteru robotto, io l’ho sentito come versione rafforzata, più “sentita” di arigatou, numero 6, gen. in “doumo arigatou ne” = “honto ni arigatou ne”, quindi meno formale di doumo, qui sotto, ma più sentito!
5?4?. どうも non particolarmente cortese ma formale in teoria, tipicamente se ti fanno un piccolo favore (dal commesso che ti prende una cosa, a chi ti tiene la porta), è un grazie veloce, sbrigativo, MOLTO usato, ma anche criticato sul web da alcuni giapponesi (tipo “perché ti prendi confidenza con il commesso?”)

  1. ありがと(う)(ね) informale, un grazie, vero, normale, tra amici ad esempio
  2. わるい(ね) (o anche わりぃ come contrazione), è un modo di scusarsi in effetti e come gli altri modi di scusarsi si può usare per ringraziare se ti fanno un favore
  3. サンキュー sankyuu, da ragazzi (a mio parere sfigati), si sente molto negli anime, è più “giocoso” di arigatou ne, meno sentito

Va detto che più l’amicizia o il rapporto si approfondisce e meno i giapponesi ringraziano… c’è infatti chi pensa che sia “mizukusai”, cioè che suoni troppo “distaccato”. Ovviamente dipende dalla persona. Per esempio, hai voglia a dire “il sushi si mangia con le mani da tradizione”… in effetti è pieno di gente che usa le bacchette. Non so se il parallelo è chiaro.

Storia dell’Asia

Ciao a tutti.
Vorrei comprare dei libri di storia sul Giappone,sulla Cina e la Corea.
Avete consigli?