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Forma Passiva

Ri-ciao.

Domandina più di curiosità che grammatica.
Nel presentare un esercizio scrivono, traduco come sempre, “L’uso di frasi passive regolari è raro nelle conversazioni quotidiane, eccetto per alcune espressioni fisse, ma sono usate spesso nel discorso formale o nello scritto”.

Ora, ovviamente la prima domanda è se è vero e di conseguenza perché?
Nel parlare con gli amici è più facile/veloce dire “Il mio amico Tanaka ha scritto questo libro.” invece di “Questo libro è stato scritto dal mio amico Tanaka.”?

Grazie (^_^)

3 domande che non tutti si fanno

Buonasera Kazaetari e buon autunno.

Ho alcuni dubbi che sono nati da poco. Spero come sempre in una tua delucidazione.

  1. chan, san,…., pan : dopo i nomi ( non il proprio) si usa chan o san ma questi si usano anche con i propri familiari e il proprio partner ? Mi suona un po’ strano.

Ho visto su YT che alcuni dopo il nome usano pan. Ho cercato sul dizionario ma non ho trovato nulla se non il significato di (= pane). Vuol dire anche altro oppure è usato solo così “per bellezza”?

  1. sempre su YT ho visto che, quando i giapponesi parlano tra di loro sembra quasi debbano pensare alle parole, come se non fossero sicuri di ciò che dicono e fanno anche degli spazi vuoti tra una parola e l’altra. Forse è solo frutto della mia immaginazione….ma così mi è parso di percepire.
  2. come mai alcuni vocaboli non ci sono nella lingua giapponese ( quindi vengono presi dall’inglese e katakanizzati) mentre altri hanno sia il katakana e l’ hiragana?

Guardando sul dizionario ad esempio birra è scritta in katakana (biru), latte invece è scritto sia in katakana (miruku) sia in kanji-hiragana (chichi).

Grazie come sempre e spero si capiscano le domande 🙂

Verbi potenziali

Ciao Kaze, altro dubbio nel rivedere, non ho trovato articoli tuoi a riguardo, nel caso linkameli pure.

I verbi potenziali in sé dovrebbero essere ok, però nel workbook presentano due verbi 見える e 聞こえる spiegando, traduco letteralmente, “la differenza di significato tra il verbo potenziale, 見られる, e il verbo intrasitivo, 見える, è che il verbo potenziale può esprimere il tema (es. chi vede attivamente) mentre l’altro è intransitivo e quindi il tema non può essere espresso”.
In teoria, nel loro esempio ここに立つと、よく見えるかもしれません。, essendo intransitivo dovrebbe essere come in 授業が九時に始まります。, quindi, sempre in teoria, è il Monte Fuji a fare l’azione di essere potenzialmente visibile, quindi per tutti senza poter specificare chi lo vede o meno?

Però l’esempio che portano io comunque potrei leggerlo come (あなたは)ここに立つと、よく見えるかもしれません。”Se stai qui, (il Monte Fuji) dovrebbe essere visibile.” quindi mi son onestamente perso in questa storia del tema! 🙂

Grazie.

Termini per “libreria”, “luce (elettrica)”, “automobile”, “sapere” e “accanto” in giapponese.

Ho nuovamente trovato diverse parole che sembrano avere lo stesso significato, quali sono le differenze?
1) “本棚” e “本箱” vengono entrambe tradotte come “libreria (mobile), scaffale”.
2) “電気” e “電灯” vengono entrambe tradotte come “luce (elettrica)”.
3) “車” e “自動車” vengono entrambe tradotte come “macchina, automobile”.
4) “分かる” e “しる” vengono entrambe tradotte come “sapere”.
5) “となり”, “横” e “そば” vengono tutte tradotte come “vicino, al lato, accanto…”.

Considerando la frequenza con la quale si presentano queste parole solo apparentemente uguali, mi chiedevo se acquistare un dizionario come quello della hoepli, da lei consigliato sul sito “Studiare (da) giapponese”, possa risolvere il problema, e quindi se lì queste parole sono tradotte in modo più accurato.

Di nuovo, ringrazio anticipatamente per le risposte ^^

Forma ~たり

Già che ci sono mi tolgo un altro dente, su un nuovo post per facilitare le ricerche.
Credo che il tuo articolo sul sito già m’abbia chiarito le idee ma per sicurezza chiedo conferma.

Sul libro la parificano all’uso di や con i verbi e fin qui ci siamo, fare una lista di azioni.

Ma nel portare esempi di descrizioni differenti in differenti tempi usano solo il predicato nominale e aggettivale.
È quindi sbagliato dire この薬は効いたり効かなかったりします。 per dire che “questa medicina a volte funzione a volte no”?

Tu porti come esempio la frase 赤ちゃんは、笑ったり、泣いたり、かわいいですね。quindi mi da l’idea che dovrebbe essere ok, ma chiedo! 🙂

Dubbio と/や.

Ciao Kaze, è un bel po’ che non scrivo spero sia tutto ok! (^_^)

Andando al nocciolo della questione, oggi stavo riguardando vecchi esercizi e mi son trovato davanti a questa frase:

指輪(-)自転車(-)色々な物を売りました。

In cui, come intuibile, si doveva inserire la congiunzione corretta.
Partendo dal presupposto che con と si fanno le liste chiuse e con や quelle aperte all’epoca avevo usato quest’ultima.
Ma oggi m’è venuto il dubbio che la frase sia estremamente rindondante.
Alla fine già dire 指輪や自転車を売りました。 significa “Ho venduto un anello, una bicicletta ed altre cose.” no?
Quindi usando や, dato che c’è 色々な物, a me suonerebbe tipo “Ho venduto un anello, una bicicletta, varie cose e altre cose.”
È sbagliato usare や in questo caso o è solo inutile?

Grazie!

Ancora 2 domande su come studiare i kanji…

Buongiorno Kazeatari e buon lunedì. Sono il rompiglione di sempre con nuove domande.

  1. Per curiosità: Ho visto che in molte app sulla lingua giapponese nella sezione dei kanji si fa sempre riferimento tra gli altri al dizionario della New Nelson. Cosa ha di particolare questo dizionario rispetto ad altri? Perché viene sempre citato questo ?
  2. Questa seconda domanda è la più articolata e prende spunto dalla domanda che già avevo fatto sui kanji ( ahimè rieccomi col solito dubbio). Il tuo post che hai fatto alla mia domanda dei kanji https://studiaregiapponese.com/2018/08/07/domande-come-studiare-i-kanji/ è stato al quanto utile per cambiare il mio modo di pensare ma per una questione che neanche Fox Mulder e Dana Scully saprebbero spiegare, il mio cervello è limitato e incapace di capire e comprendere.

Incollo frasi del post che avevi scritto:

L’importante è ricordare

I kanji non sono parole, sono caratteri.

kanji non vanno intesi come parole da leggere e da tradurre perché hanno una loro pronuncia e un significato.

I kanji vanno capiti, più che studiati!

  1. Se uno si ricorda le pronunce, bene, ma come si leggerà un kanji in un testo, in una data parola, lo sa perché ha studiato quella parola
  2. I kanji non hanno delle traduzioni!  Capire il kanji è andare oltre queste “traduzioni”, significa capirne le sfumature, significa capire perché e in che modo kanji con la stessa traduzione sono in effetti caratteri diversi.

Ebbene ho letto e riletto queste frasi ma ho sempre dubbi.

Immaginiamo di trovarci davanti a questo:

Vi sono così tante informazioni che non so da dove iniziare e non so come fare.

Devo “solo” studiare gli esempi in cui il kanji viene usato? come faccio a leggerlo se non so come leggerlo? ( a meno che non vi siano i furigana).

Mi dispiace farti perdere tempo ma tra tutti i blog e siti sull’argomento il tuo è stato l’unico che abbia mai risposto ai miei dubbi e molti dubbi già me li ha tolti.

Grazie Grazie.

P.S. ho centinai di follower giapponesi che mi seguono ma ahimè devo usare il buon veccho google per “capire” cosa dicono… ( io vorrei prendere il posto del traduttore 🙂 )