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Dare e ricevere e…

Buonasera Kaze. È passato un po’ di tempo. Sto ripassando la grammatica ma sono “bloccato” con i famosi “ageru” “kureru” “morau”.

Tempo fa avevo trovato questa spiegazione:

kureru= qualcuno da qualcosa a me ( visto dal punto di vista di chi riceve)= dare

ageru= io do qualcosa a qualcuno ( visto dal punto di vista di chi da) = dare

morau = qualcuno oppure io ricevo qualcosa = ricevere

kureru e ageru si usano se chi da e chi riceve sono sullo stesso livello sociale

kudasaru: chi riceve è ad un livello inferiore

sashiageru: chi riceve è ad un livello superiore

Orbene. Se è giusto fin qui non ci sono molti problemi. I problemi nascono quando bisogna capire se chi da o riceve fa parte della cerchia “uchi” o “soto”. Da quanto ho capito è una scelta che varia da contesto a contesto, in base al livello sociale e di “gruppo” più ristretto o più aperto. La mia domanda è la seguente: a patto di aver capito bene le regole fin qui   elencate (altrimenti chiedo un tuo supporto), quando uno non è sicuro se chi da o chi riceve è uchi o  soto, posso usare indipendentemente l’una o l’altra espressione tra quelle elencate all’inizio (ageru, kureru, morau, ecc)? Grazie.

Inoltre da poco ho iniziato a studiare le coppie di verbi transitivi/ intransitivi, come 開ける(…apre) e 開く (si apre). Per ora ho e uso una lista con entrambe le tipologie di verbi trans/intrans. Mi chiedevo come faccio a capire se un verbo fa parte di una categoria piuttosto che dell’altra ( tolto il caso della lista), visto anche che alcune volte cambia la pronuncia del kanji? ( come in 消す:kesu/ 消える: kieru).

Spero di non aver fatto troppa confusione e troppi strafalcioni.

Grazie.

 

…も …も e v. negativo, compreso il v. essere

Allora rieccomi. Sto sempre seguendo il Wako Tawa che e’ ottimo per alcune cose e non quello che cercavo per altre quindi sapendo come funziona la mia mente che deve completare un’argomento per essere chiaro mi sono intoppato.
Sono a Pag.49 dove c’e’ tutta la storia dell’uso di も come risposta a frasi negative con piu’ di un opzione (perche’ metta un’argomento del genere cosi’ presto mi sfugge).

Il mio problema e’ questo, lo spiega in due righe tirando fuori i verbi che finiscono in します (forma masu del verbo する ho scoperto) e applicando la regola solo a quelli rimandando a molto piu’ avanti il resto del discorso, solo che io cosi’ non capisco il meccanismo dello stesso ed era meglio non farlo cosi’.

Ma tornando a noi, voglio esaurire l’argomento in questione e vorrei capire come si negano le domande con due o piu’ opzioni che contengono i predicati verbali e solo quelli (il resto l’ho capito), vorrei sapere le negazioni sia per le forme cortesi in ます che per quelle piane/nonformali. Guardando in giro e’ un argomento un po’ incasinato perche’ ci sono i verbi di mezzo ma secondo me e’ ancora piu’ incasinato per come viene trattato a spezzoni quindi se potessi spiegare sarebbe una cosa gradita e magari non e’ cosi’ complicato. Grazie 🙂

Wako Tawa – Na-aggettivi?

Ciao Riccardo,

Intanto ti ringrazio per avermi consigliato il Wako Tawa, davvero un libro ben fatto come spiegazioni.
Ha il problema che secondo me hanno quasi tutti i corsi, darti solo le forme cortesi anche se sto vedendo che in realta’ lo affronta abbastanza presto e con un metodo non incasinato come quelli che ho visto altrove. Resta il fatto che non e’ ottimale per come funziona la mia testa ma vabbe’, passiamo al punto.

Sto notando che il Wako Tawa non fa distinzioni tra aggettivi che hanno bisogno di Na (Na-adjectives) e aggettivi terminanti in i (i- adjectives). Siccome il mio scopo e’ capire come funziona la lingua (E di conseguenza il corso che sto usando) e sapendo che ci sono differenze tra i due tipi di aggettivi, mi sono perso qualcosa per strada o il Wako Tawa “ci gira attorno” in maniera diversa al problema. Insomma questo libro fa questa distinzione o no.

Guardando il Taeko Kamiya sugli aggettivi mi sono confuso forse ancora di piu’.
Mi viene il dubbio se la divisione tra aggettivi i e na sia un po’ artificiale…

Così per sapere

Buonasera Kaze. Sto ripassando la grammatica e nell’attesa che mi arrivino i libri ho trovato in pdf i vecchi Kubota (in italiano) e Kim (in inglese).

Ho provato a guardarli entrambi e tra i due il Kim sembra più semplice da capire, è in inglese ma le spiegazioni sono, secondo me più chiare. Il kubota invece è pieno di “parole codice” che confondono. Ho visto però che all’università ancora adesso usano il Kubota.

A me non interessa cosa fanno gli altri, mi interessa invece il tuo parere. Per un ripasso-studio possono andare bene( preferisco il Kim)?

Altra domanda: Giappone si può dire Nihon o Nippon.

  • Perché ci sono questi due modi?
  • Quando uso uno e quando l’altro?
  • esiste la parola nihongo….esiste anche la parola nippongo?

Infine: sto facendo un mio quaderno di kanji e vocaboli così strutturato:

Immagine

al posto della parola “kanji” c’è effettivamente il kanji scritto a mano da me, seguito nella prima riga da tutte le altre informazioni che lo riguardano. Tutto questo su una riga, così da lasciare il resto del foglio per scriver più volte il kanji; dietro, invece, (ricordo che è tutto fatto su fogli, nulla al pc) le frasi d’esempio contenenti quel kanji, sia da solo, sia come composto. Cosa ne pensi?

Tutte le info su kanji le prendo dal sito nihongo-pro, sezione kanken (parte dal lvl 10 fino al lvl 2 che corrisponde al joyo kanji; continua fino al lvl 1)

Grazie come sempre.

Anki

Buonsalve Kaze. Ho scaricato Anki per vedere com’è e per provarlo. Ho trovato il tuo mazzo e altri interessanti, li ho scaricati ma qualsiasi mazzo mi fa vedere il kanji e solo premendo “visualizza” mi fa vedere le info riguardo quel kanji. Questo va bene se uno vuole ripassare, ma se uno lo usa per studio è possibile vedere tutti i kanji ognuno con le proprie info (e non a modo di test?)

Scusa ma non l’ho mai usato.

Studiare Giapponese da Italiani

Premesse: studio Giapponese da un po’ ma non sono andato molto oltre ad alcune cose elementari, il Giapponese m’interessa perche’ ho cari amici (Italiani e non) che abitano li e voglio impararlo bene, voglio impararlo sia a leggerlo/scriverlo (a penna intendo) che parlarlo.
Altra premessa ho un buon livello d’Inglese, abbastanza per studiare testi al livello da ricercatore da solo.

Detto questo ho provato un numero di corsi in Giapponese, sopratutto in Inglese in giro per la rete e mi sono reso conto di due cose: non ti insegnano quasi mai la forma confidenziale delle frasi (sopratutto i verbi) ma solo le forme cortesi o formali mentre, seppur importante, rappresenta solo il 50% dell’uso del Giapponese corrente (cosi’ mi dicono i miei amici che vivono li’).
L’altra cosa e’ che mi sono reso conto che imparare il Giapponese dall’Inglese per un Italiano puo’ essere “fastidioso” per via delle discrepanze tra Inglese e Italiano, in alcuni casi ho trovato la cosa abbastanza straniante.
Inoltre trovo pochi corsi che integrino una parte verbale/audio veramente utile per me che voglio imparare il parlato.

Mi sono anche reso conto che per imparare, sopratutto i kanji (mio punto debolissimo, ne so davvero pochi), ho bisogno di esempi ma soprautto esercizi.
E che ho bisogno di testi scritti su carta, almeno per le parti teorico/pratiche (quindi non ascolto, pronuncia e parlato) perche’ a far queste cose usando internet beh… mi distraggo 🙂

Il mio scopo finale e’ essere il piu’ fluente possibile in Giapponese (il che non significa esserlo in modo nativo o al livello del mio Inglese) ma vorrei saper parlare in modo corretto e abbastanza sciolto da esser capito (e di capire quel che mi dicono!) e di poter leggere la maggiorparte di cose e di rispondere per iscritto. Vorrei arrivare a fare un N3, non troppo in la nel tempo e poi magari vedere se riesco ad andare piu’ su.

Quindi mi piacerebbe avere suggerimenti:

  • su un testo che sia “abbastanza” vicino all’Italiano come impostazione visto che mi pare di capire che testi “da Italiano non ce ne siano) che diano la stessa importanza alle forme colloquiali e a quelle cortesi.
  • Uno o piu’ eserciziari
  • Una grammatica (ma penso che la Hoepli dovrebbe andare)
  • Un qualcosa che mi permetta di rinforzare i kanji (che potrebbe essere gia’ compreso in qualche cosa piu’ su)
  • Che abbia parti di aiuto per l’ascolto, la produzione verbale, annessi e connessi.

Mi piacerebbe avere alcuni suggerimenti anche su come procedere, sopratutto per tenere a memoria i kanji, ho provato con Anki ma non funziona granche’ con me quel metodo o forse e’ troppo presto per usarlo cosi’ come mi danno fastidio i metodi del tipo “palazzo della memoria” (su cui Heisig in parte si basa).
Si… sono complicato e rompiscatole, spero che Kaze o anche altri mi possano essere d’aiuto, il Giapponese mi affascina non poco come lingua e penso che valga la pena impararla, in ogni caso.

Ultimi ma non ultimi chiarimenti

Buongiorno Kaze e buon lunedì. Sono sempre io, il rompibocce che ti stressa sempre 🙂

Innanzitutto ti ringrazio per tutte le info e gli aiuti alle mie domande. Oggi non sono qui per chiedere aiuti ma un ultimo chiarimento prima del mio “corso intensivo da autodidatta per la preparazione al jlpt N1“. L’altro ieri sono “impazzito” in modo positivo e ho deciso quindi di mettermi sotto e fino a quando non sarò pronto, studiare per il jlpt N1 e successivamente per il kanji kentei (per piacere personale)…guardo già al futuro (che sia tra 5 anni, che sia tra 100…). Grazie a tutte le tue info mi sono fatto un piano di studi, tenendo conto la suddivisione temporale da te suggerita per lo studio dei vari N.

In particolare:

  • N5  –>  3 mesi
  • N4  –>  6 mesi
  • N3  –>  1 anno
  • N2 –>   1 anno 3 mesi
  • N1  –>  ulteriori 2 anni
  • ± l’impegno e il tempo che metto a disposizione (ovviamente)

Ho intenzione quindi di svolgere il tutto in questo modo:

Studiare dal tuo sito tutto quello che serve e riguarda l’N5, alternando con il Try! N5 (ad esempio); solamente quando so tutto quello che riguarda l’N5, passo allo studio per l’N4, utilizzando sempre il sito e alternandolo al Kanzen Master N4 e così via fino all’N1. Ovviamente con tutto ciò che riguarda ogni livello (grammatica, lettura, scrittura, ascolto).

Quindi userei come supporto per lo studio e comunque per la mia libreria ( da comprare un po’ per volta):

  • Il tuo sito (forse la cosa migliore tra tutte ;))
  • Il Try per l’N5
  • I vari Kanzen Master
  • Le grammatiche di Makino – Tsutsui
  • Il Kodansha Kanji Learn’s Step by Step to Mastering 2300 kanji

Se servono:

So che è molto personale ma un qualsiasi input a riguardo mi farebbe piacere, perché non nego e non mi vergogno dire che faccio veramente fatica a studiare, indipendentemente dall’argomento e materia, ma non per questo mi sono mai arreso…l’unico problema è quello di avere non tanto materiale, piuttosto avere il materiale giusto (vista anche la spesa non banale che dovrei affrontare).

Beh è tutto. Spero sia utile anche a chi come me vuole intraprendere la strada verso il jlpt.