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Presentazione e alcune domande

Ciao a tutti, sono nuovo, ho conosciuto questo sito grazie alla pagina facebook ‘Studiare (da) Giapponese’ (alla quale mi sono iscritto da pochissimo) Ringrazio in particolar modo Riccardo Gabarrini, (Tutta la mia Stima ed ammirazione) per la realizzazione e la dedizione a questi due fantastici portali e per avermi dato la possibilità di scrivervi.
Non vi annoio scrivendovi una presentazione lunga che a molti potrebbe risultare off topic, accenno solo che sono appassionato da sempre del Giappone, e di tantissime cose che fan parte del Sol Levante, dall’architettura alla cultura giapponese, ai Manga, anime, videogames, Musica, cibo e tante altre cose.
Ho da un po’ di tempo il desiderio di riuscire ad imparare il Giapponese, da Anni guardo anime e trasmissioni televisive in lingua originale con sottotitoli in italiano e molto spesso riesco a riconoscere tante parole, e ne ho imparato il significato e la pronuncia. Mi piacerebbe tantissimo ampliare la mia conoscenza imparando la lingua (anche se so che non è cosa facile), e da qualche settimana leggo su tanti siti internet come poter iniziare a Studiare Giapponese e qui sorge la Mia primissima domanda molto banale..
Da poco tempo ho iniziato a seguire delle semplici (forse troppo) lezioni di Giapponese su un sito (che per motivi di pubblicità non nominerò) il quale mi permette di completare, scrivere e rispondere su delle frasi Giapponesi in Romaji,
e Qui mi è sorta la domanda..

(Da un breve descrizione trovata in rete). In Giappone vengono utilizzati tre diversi sistemi di scrittura;
° Hiragana, usato per scrivere la grammatica giapponese (desinenze dei verbi, postposizione) e le parole che non esistono in Kanji.
° Katakana, usato per tradurre i nomi stranieri, le onomatopee e i termini scientifici.
° e Kanji, derivato dalla scrittura cinese, questi caratteri sono varie migliaia e conoscerne un po’ a memoria è necessario per essere in grado di leggere e scrivere in Giapponese, Un Kanji può quindi rappresentare la radice dei verbi, degli aggettivi o, integralmente, una buona parte dei sostantivi della lingua giapponese. Dal Kanji vengono Hiragana e Katakana.

A conoscenza di questo qual è per un Italiano il modo più indicato per iniziare a studiare il Giapponese??
Partire dal Romaji? Per poi passare a i due alfabeti sillabici Hiragana e Katakana ed infine imparare i caratteri,
ovvero la scrittura Kanji? O cè un passaggio inutile in quanto ho ipotizzato?
Qual è il metodo di scrittura ‘più usato’ che ci si ritroverà davanti una volta in Giappone?

So che tra i primi acquisti consigliati vi è l’acquisto di un buon dizionario con trascrizioni in Romaji, così da poter iniziare ad avere più familiarità possibile con le parole, ma il Giapponese va iniziato a studiare in Romaji, Hiragana, Katakana, o Kanji?
(perdonate la confusione a riguardo)
(e perdonatemi se mi sono dilungato) credo sia molto importante avere dei punti di riferimento e scegliere con attenzione il materiale di studio.

Un ultimissima domanda aggiuntiva che vorrei porre, ho letto in rete che Se si ha intenzione di studiare in Giappone (magari dopo una giusta preparazione in italia) lì esistono delle scuole di lingua giapponese per stranieri,
è vero che generalmente si parte dall’equivalente in euro di 1,000,000 Yen per l’iscrizione ad un corso di 6 mesi?
1,000,000 Yen equivalgono a 8231 euro?? (Ho convertito la cifra con più convertitori ma non sono riuscito ad avere una risposta chiara). Grazie a tutti per la paziente attenzione e perdonatemi se mi sono dilungato.

Fine anno e …

Buonasera Kaze. Tutto bene? So che siamo in periodo di vacanze ma sono qui con i miei dubbi esistenziali sul giapponese.

Avevo già fatto una domanda simile ma ho ancora questi dubbi:

Oggi stavo studiando giapponese (la parte di grammatica) dal libro di corso (so che non è una grammatica in senso tale) “Corso di lingua giapponese vol3”, che , con gli altri due libri della stessa serie (Vol 1 e 2) a quanto detto dalle mie docenti, dovrebbero +o- bastare, grosso modo, per passare il jlpt N4.

Orbene. Oggi, libro Vol. 3 alla mano stavo studiando l’espressione tsukaetekudasai (per riferire un messaggio) ma essendo quel libro un po’ troppo riassuntivo nelle spiegazioni, ho cercato tale espressione (tsukaetekudasai) in vari libri, tra cui il Kubota, Sato-Complete Japanese Grammar, il Tae Kim e non trovando nulla a riguardo ho sfogliato (forse male) i tre libri di grammatica di Tsutsui e Makino (giallo, blu e rosso) ma anche lì mi è parso di non trovare nulla.

Quindi eccomi qui con le seguenti domande:

  1. Cortesemente una tua spiegazione su tsukaetekudasai
  2. Vorrei prendere, almeno una certificazione N3 (se non di più)…ma se i libri di corso e/o grammatica ti lasciano dei dubbi ma sopratutto dei “vuoti” così, come posso fare? [anche se la grammatica è solo uno dei problemi, forse il minore]
  3. Ipotizzando di equiparare la grammatica richiesta nei vari livelli del jlpt con la grammatica effettivamente spiegata nei tre volumi di Tsutsui e Makino, secondo te, quest’ultima a che livello potrebbe portarmi? Ossia, in altre parole, secondo te posso studiare i vari volumi giallo, blu e rosso (anche se sono grammatiche), come libri di “corso” così da “conoscere” la “Grammatica giapponese” e dirmi pronto per qualsiasi livello jlpt (sezione grammatica)…non so se intendi ciò che voglio dire…

Per quanto poco chiare siano le mie domande, spero tu possa risolvere questi miei dubbi.

Ci sono le vacanze e il Natale e mai mi permetterei di volere o pretendere la tua disponibilità  in questi tempi, semplicemente se, finite le vacanze, potessi rispondermi, senza fretta, te ne sarei grato. Come sempre.

Ne approfitto per farti gli Auguri di Natale e di Buon Anno

{[(Auguri anche a tutti gli altri)]}

~ば、~ほど …e possibili alternative

Ciao. Ho un dubbio su uno degli utilizzi di “hodo”
Per quanto riguarda la funzione “più fai una cosa e più ottieni questo risultato” (non sono brava a spiegare, ma sicuramente avrai capito quale intendo)
Il dubbio che ho sta nel fatto che io avevo sempre utilizzato “v.ba+verbo forma dizionario+hodo”, ma ho visto in giro che viene usato anche solo ” verbo base+hodo”.
Tipo la frase “terebi o mireba miru hodo me ga waruku naru” l’ho vista anche come “terebi o miru hodo me ga waruku naru”…Quindi la mia domanda è: ci sono differenze tra le 2 versioni oppure il significato è lo stesso?

Libri di 国語 per bambini delle elementari?

Ciao,
Sto studiando un po’ di strutture base e alla fine penso di stare andando meglio di quanto pensassi.
Ora visto che non ho deciso di seguire una strada “standard” per imparare la lingua (ma forse l’avrai gia’ intuito) quello che chiedo adesso e’ se mi puoi aiutare a trovare libri (che preferisco) o siti che insegnano o spiegano il Giapponese ai Giapponesi, insomma 国語 come ho scritto su. Ovviamente cose elementari, da scuola elementare piu’ o meno che dovrebbero avere anche qualche assistenza visiva (che non e’ male al punto in cui mi trovo) ma anche se non fosse ovviamente cerco cose abbastanza semplici.
Visto che, come sai, son abbastanza critico di come viene insegnata spesso la lingua e visto che sono un sostenitore dell’immersione (magari non ai livelli di AJATT o derivati) voglio provare anche questo tipo di “immersione istruttiva” anche perche’ cosi’, fra le varie altre cose, imparo il linguaggio (o meglio la grammatica) come la imparano loro a scuola.
Ora visto che su questo terreno tu forse hai piu’ esperienza di me, ti chiedo se puoi aiutarmi a trovare quel genere di materiale ad un livello non troppo alto e (sempre se conosci l’argomento) se ci sono cose da cui mettermi in guardia.

Grazie

Dare e ricevere e…

Buonasera Kaze. È passato un po’ di tempo. Sto ripassando la grammatica ma sono “bloccato” con i famosi “ageru” “kureru” “morau”.

Tempo fa avevo trovato questa spiegazione:

kureru= qualcuno da qualcosa a me ( visto dal punto di vista di chi riceve)= dare

ageru= io do qualcosa a qualcuno ( visto dal punto di vista di chi da) = dare

morau = qualcuno oppure io ricevo qualcosa = ricevere

kureru e ageru si usano se chi da e chi riceve sono sullo stesso livello sociale

kudasaru: chi riceve è ad un livello inferiore

sashiageru: chi riceve è ad un livello superiore

Orbene. Se è giusto fin qui non ci sono molti problemi. I problemi nascono quando bisogna capire se chi da o riceve fa parte della cerchia “uchi” o “soto”. Da quanto ho capito è una scelta che varia da contesto a contesto, in base al livello sociale e di “gruppo” più ristretto o più aperto. La mia domanda è la seguente: a patto di aver capito bene le regole fin qui   elencate (altrimenti chiedo un tuo supporto), quando uno non è sicuro se chi da o chi riceve è uchi o  soto, posso usare indipendentemente l’una o l’altra espressione tra quelle elencate all’inizio (ageru, kureru, morau, ecc)? Grazie.

Inoltre da poco ho iniziato a studiare le coppie di verbi transitivi/ intransitivi, come 開ける(…apre) e 開く (si apre). Per ora ho e uso una lista con entrambe le tipologie di verbi trans/intrans. Mi chiedevo come faccio a capire se un verbo fa parte di una categoria piuttosto che dell’altra ( tolto il caso della lista), visto anche che alcune volte cambia la pronuncia del kanji? ( come in 消す:kesu/ 消える: kieru).

Spero di non aver fatto troppa confusione e troppi strafalcioni.

Grazie.

 

…も …も e v. negativo, compreso il v. essere

Allora rieccomi. Sto sempre seguendo il Wako Tawa che e’ ottimo per alcune cose e non quello che cercavo per altre quindi sapendo come funziona la mia mente che deve completare un’argomento per essere chiaro mi sono intoppato.
Sono a Pag.49 dove c’e’ tutta la storia dell’uso di も come risposta a frasi negative con piu’ di un opzione (perche’ metta un’argomento del genere cosi’ presto mi sfugge).

Il mio problema e’ questo, lo spiega in due righe tirando fuori i verbi che finiscono in します (forma masu del verbo する ho scoperto) e applicando la regola solo a quelli rimandando a molto piu’ avanti il resto del discorso, solo che io cosi’ non capisco il meccanismo dello stesso ed era meglio non farlo cosi’.

Ma tornando a noi, voglio esaurire l’argomento in questione e vorrei capire come si negano le domande con due o piu’ opzioni che contengono i predicati verbali e solo quelli (il resto l’ho capito), vorrei sapere le negazioni sia per le forme cortesi in ます che per quelle piane/nonformali. Guardando in giro e’ un argomento un po’ incasinato perche’ ci sono i verbi di mezzo ma secondo me e’ ancora piu’ incasinato per come viene trattato a spezzoni quindi se potessi spiegare sarebbe una cosa gradita e magari non e’ cosi’ complicato. Grazie 🙂

Wako Tawa – Na-aggettivi?

Ciao Riccardo,

Intanto ti ringrazio per avermi consigliato il Wako Tawa, davvero un libro ben fatto come spiegazioni.
Ha il problema che secondo me hanno quasi tutti i corsi, darti solo le forme cortesi anche se sto vedendo che in realta’ lo affronta abbastanza presto e con un metodo non incasinato come quelli che ho visto altrove. Resta il fatto che non e’ ottimale per come funziona la mia testa ma vabbe’, passiamo al punto.

Sto notando che il Wako Tawa non fa distinzioni tra aggettivi che hanno bisogno di Na (Na-adjectives) e aggettivi terminanti in i (i- adjectives). Siccome il mio scopo e’ capire come funziona la lingua (E di conseguenza il corso che sto usando) e sapendo che ci sono differenze tra i due tipi di aggettivi, mi sono perso qualcosa per strada o il Wako Tawa “ci gira attorno” in maniera diversa al problema. Insomma questo libro fa questa distinzione o no.

Guardando il Taeko Kamiya sugli aggettivi mi sono confuso forse ancora di piu’.
Mi viene il dubbio se la divisione tra aggettivi i e na sia un po’ artificiale…