Sempre sulle particelle.

Rieccomi con un’altra domanda da neofita.
Nello studio delle basi grammaticali usando lo “Japanese stage-step course” di Wako Tawa mi sono imbattuto nella frase “僕は日本に行きます” che il libro traduce come “Io andrò in Giappone”.
Nel libro viene detto che la particella に può essere sostituita senza problemi da く pronunciato “e”, esiste però una regola o una convenzione per cui si debba usare una piuttosto che l’altra?
Di palo in frasca ma sempre sulla stessa frase, che la curiosità mi rode.
Se ho ben inteso il pronome 僕 viene usato come “io” dagli studenti maschi anche in un ambiente formale come la scuola, pur essendo una forma informale; il corrispettivo informale femminile あたし non viene usato in tale ambiente, o almeno così mi è parso di capire. Siamo di fronte ad un caso di misoginia grammaticale o ci sono ragioni precise (più probabile che abbia capito male io)?
Grazie in anticipo per la pazienza, so che a volte faccio domande strane, me lo dicono in molti.

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