I principali modi di ringraziare

I modi di ringraziare, dal più formale al meno formale
1. どうもありがとうございます Da usare solo se: la situazione lo richiede, per un vero favore, ambito lavorativo, spesso per iscritto…
2. ありがとうございます il più sicuro
Questi primi due se sono messi al passato (finiscono in gozaimashita) riguardano un favore che non avviene sul momento o significano grazie per aver fatto una certa cosa, p.e. arigatou gozaimashita può essere un saluto al cliente che va via: grazie (di aver fatto spese da noi)
3. あ、すみません! Ah, grazie! Per un favore inaspettato.

Da qui in poi è più una questione di sensibilità
4?5?. どうもありがとう il più misterioso, dopo l’uso in doumo arigato misuteru robotto, io l’ho sentito come versione rafforzata, più “sentita” di arigatou, numero 6, gen. in “doumo arigatou ne” = “honto ni arigatou ne”, quindi meno formale di doumo, qui sotto, ma più sentito!
5?4?. どうも non particolarmente cortese ma formale in teoria, tipicamente se ti fanno un piccolo favore (dal commesso che ti prende una cosa, a chi ti tiene la porta), è un grazie veloce, sbrigativo, MOLTO usato, ma anche criticato sul web da alcuni giapponesi (tipo “perché ti prendi confidenza con il commesso?”)

  1. ありがと(う)(ね) informale, un grazie, vero, normale, tra amici ad esempio
  2. わるい(ね) (o anche わりぃ come contrazione), è un modo di scusarsi in effetti e come gli altri modi di scusarsi si può usare per ringraziare se ti fanno un favore
  3. サンキュー sankyuu, da ragazzi (a mio parere sfigati), si sente molto negli anime, è più “giocoso” di arigatou ne, meno sentito

Va detto che più l’amicizia o il rapporto si approfondisce e meno i giapponesi ringraziano… c’è infatti chi pensa che sia “mizukusai”, cioè che suoni troppo “distaccato”. Ovviamente dipende dalla persona. Per esempio, hai voglia a dire “il sushi si mangia con le mani da tradizione”… in effetti è pieno di gente che usa le bacchette. Non so se il parallelo è chiaro.

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