Presentazione e domande sul metodo di studio

Buongiorno/buonasera a tutti!😃 Mi chiamo Gianmaria ed è il mio primo post, prima di iniziare a fare domande volevo davvero ringraziarti per aver creato tutto questo, senza il tuo blog sarei ancora su internet a cercare di imparare l’hiragana😂

Ho iniziato a studiare giapponese per “ammazzare la noia”, e comunque guardo tanti anime quindi sarebbe stato bello iniziare a capire quello che dicono senza i sottotitoli (poi sapere una lingua in più non fa mai male🤭); però mi sono reso conto che non è affatto una lingua facile e che senza nessun impegno e costanza non si va da nessuna parte, quindi mi sono messo a studiare ogni giorno Hiragana e Katakana e qualche kanji con anki(circa 12 al giorno, per ora ne so 60 :p),ho perfino ordinato il tuo libro che mi sembra il migliore per iniziare; poi mi sono detto: “e ora come faccio a fare una frase?”, quindi ho trovato il tuo corso di giapponese sul blog e ho iniziato a studiare pure quello.

Ora la mia domanda: è giusto il mio metodo di studio? Cioè fare un po’ di tutto ogni giorno(hiragana, katakana, kanji e grammatica), dovrei cambiare qualcosa? In più se potessi consigliarmi anche un libro da consultare di grammatica, perché bene o male riesco a leggere qualche frase ma non riesco a comporne ancora una da zero.

Grazie in anticipo del tuo aiuto!😁

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Esame d’abilità della lingua giapponese

Buongiorno Kazesan. E’ passato molto tempo da quando ho esposto qui i miei dubbi sulla lingua ed oggi dopo un periodo di stasi (non nello studio ma solo qui) rieccomi con un altro dubbio. E’ ormai da due anni che studio giapponese in una scuola e con gli amici di corso stavamo pensando di trasformare questo nostro studio in un qualcosa in più che un semplice “ottimo passatempo per la mente” quindi eravamo dell’idea di affrontare l’EALG (acronimo inventato da me) o meglio conosciuto come il JLPT.

Premetto che la mia ( parlo di me) esperienza con la lingua, pur avendo fatto due anni è ancora ed ovviamente da ampliare e rafforzare.

Ho già visto e ne faccio uso del tuo sito della sezione JLPT (oltre a tutto il resto)…il mio dubbio è se secondo il tuo parere di esperto (certamente molto più di me e di molti professori che ho conosciuto) i libri che ho usato e che sto usando fino ad ora per quanto riguarda la grammatica, la lingua in generale e i kanji vanno bene e se ne consigli altri. In particolare per quanto riguarda la grammatica sto usando (come richiesto dalla mia scuola) i libri della Hoepli “Corso di lingua giapponese Vol. 1, 2, 3” e per i kanji il libro “THE KODANSHA KANJI LEARNER’S COURSE step by step Guide to mastering 2300 Characters”. Però questi libri di grammatica, oltre ad avere pochi esercizi mi sembrano un po’ vuoti, come dire se io fondessi i 3 libi della Hoepli in uno per avere un “LIBRO” di grammatica completo mi sembra sempre che manchi di argomenti (non so se riesci a capire cosa intendo…per  farti un esempio il mio libro di grammatica inglese è un mattone di quasi 400 pagine di regole e altrettante di esercizi da fare in cui c’è tutto ma proprio tutto…ecco io non dico di avere una roba così ma qualcosa di completo). A casa ho anche i libri del Genki e del Minna no Nihongo ( ma in realtà li ho aperti poche volte…di questi due cosa ne pensi?)

Per quanto riguarda invece il JLPT con la classe stavamo pensando di iniziare, studiando a dovere, l’N4 anche se sarebbe una certificazione “senza valore” da quello che so, a differenza dell’N2 e N1. La mia domanda è se è utile passare per step quindi dall’ N4 (togliamo l’N5) all’N1 o se è possibile prepararsi già per l’N2 o N1 (devo dire che quando sopra parlo di scuola in cui studio giapponese, non si tratta di università o di scuola giapponese vera e propria, quanto di un corso della durata di 1 anno ciascuno (il corso completo è di 4 anni) in cui due insegnanti giapponesi (sono proprio giapponesi) insegnano la lingua). Ho sentito storie diverse. Alcuni non riescono a passare l’N4 mentre altri da autodidatta riescono a passare l’N1 (o son frottole o sono stupido io). E quindi ecco che mi deprimo 🙂

e così la voglia svanisce. Per questo chiedo a te un consiglio anche su questo.

Come posso prepararmi al meglio per il JPLT (a parte usare il tuo sito, che è cosa buona e giusta), qualsiasi N voglia superare? I corsi fatti per preparare il jlpt sono secondo te validi o inutili? Ricollegandoci anche alla prima domanda sui libri, un buon libro di grammatica utile anche per il jlpt esiste? E per i vocaboli? Ed infine altre risorse per il jlpt ma anche per la lingua in generale (grammatica, scrittura, lettura, ascolto e tutto ciò che può venire in mente).

Chiedo scusa se ti ho fatto perdere minuti preziosi leggendo questo post e ti ringrazio se potrai rispondere in modo abbastanza completo ai dubbi sopra elencati, senza fretta, quando hai voglia e tempo.

Grazie, ottimo lavoro come sempre e buon lavoro.

 

 

Quando usare -sou da e quando usare -to kaitearu/itteiru/kiita

Salve! Il corso che sto seguendo colpisce ancora nel creare confusione introducendo nella stessa lezione due strutture diverse ma apparentemente utilizzate con la stessa funzione: -sou da e -to kaitearu/itteiru/kiita (ovviamente spiegando anche come citare la fonte)
L’unica differenziazione apparentemente presente è che la prima viene usata per riportare un’informazione e la seconda per citare rispettivamente ciò che è scritto, che si dice o che si è sentito. Ho quindi pensato che -to kaitearu/itteiru/kiita venga utilizzata per riportare parola per parola un qualcosa mentre -sou da per riportarne solo il senso (un po’ come utilizzare la forma gentile/piana nel discorso diretto/indiretto, sempre che questo argomento lo abbia capito bene), ma dalle frasi di esempio ho subito capito non essere così, e anzi queste erano molto simili, in italiano, in quanto a struttura:

-リーさんの話によると、東京の地下鉄はきれいだそうです
Il signor Lee mi ha detto che la metropolitana di Tokyo è pulita.

-ジョンさんは今度の試験は難しいだろうと言っています
John dice che probabilmente il prossimo esame sarà difficile.

Qual’è quindi la differenza tra queste due strutture?

La forma passiva in giapponese

Salve a tutti! Mi chiamo Angelo e questo è il mio primo post, contento di far parte di questa bellissima community ^.^
Allora L’argomento è il Passivo. Passivo diretto e passivo indiretto. Questo quello che ho capito:
A)
1)Il passivo diretto è quello uguale all’italiano e all’inglese dove il soggetto è chi subisce l’azione e, il verbo utilizzato dalla frase è sempre (cosi dice il Dictionary of Basic Japanese) in forma transitiva.
2) Si chiama Passivo diretto perchè ad es. Se dico Laura ha tradito Marco, Marco sarà l’oggetto diretto della frase (poichè il verbo spiega la sua azione senza nessuna intermediazione di preposizioni). Quindi ogni volta che ho una frase simile in italiano uso questa costruzione.-> Chi subisce , Chi fa l’azione , Vtransitivo al passivo.
3)Attraverso questa forma però non diciamo nulla se l’evento della frase sia negativo o positivo per il soggetto.

B)
1)Il passivo indiretto (e questo non ho capito) presenta la stessa costruzione del primo in ordine degli agenti della frase, ma è unico rispetto all’inglese e all’italiano. In queste non può esistere perchè quando facciamo una frase attiva del tipo:
Gli scalatori sono arrivati al rifugio,
la stessa non può essere resa passiva in italiano dicendo il rifugio è arrivato dagli scalatori, poichè qui “al rifugio” è oggetto indiretto, ovvero il verbo spiega l’azione tramite la mediazione della proposizione. Percio se voglio renderla passiva sono costretto a cambiare verbo (raggiungere).
In giapponese invece questa stessa frase posso farla usando lo stesso verbo della frase attiva. Coniugandolo al passivo ed ecco la frase passiva indiretta. Ma Una frase passiva con oggetto indiretto potrà essere messa in modo da formare un passiva con oggetto diretto?
2)Nel passivo indiretto come deve essere il verbo che utilizzo? Lo stesso della corrispondente frase attiva, congiugato al passivo ma la formadel verbo deve essere transitiva o intransitiva? O se è intransitivo quello attivo, intransitivo rimarrà nella passiva?
3) Questo tipo di passivo è quello che ci dice se un evento ci è stato “antipatico” o “simpatico”. Ma questa cosa vale sempre oppure dipende dal contesto e quindi a volte è neutra?

Io sto studiando da Genki e Grammatica giapponese ma questo argomento è spiegato in modo terribile sul secondo. Mi aspettavo qualcosa in più. Posso avere degli esempi di passive con oggetti indiretti.
Grazie in anticipo per il tempo che verrà dedicato alla risposta.

Riviste Giapponesi

Ciao, vorrei provare a leggere qualche rivista in giapponese, avresti qualche suggerimento?

per ora non ho trovato che questo topic e poco altro a riguardo:

ti ringrazio 🙂

Utilizzo forma in -tara

Salve! Oggi stavo studiando la forma in -tara dei predicati e mi è sembrata abbastanza semplice, non fosse per un paio di frasi proposte dal libro: questo spiega che viene utilizzata con la principale al passato per esprimere una conseguenza diversa da quella che ci si aspettava (in caso contrario invece andrebbe usato il toki, giusto?) e usa come frase di esempio: “家に帰ったら、友達が来ていました。”, traducendola come “Quando sono tornato a casa, c’era un mio amico. [Contrariamente a quanto mi aspettassi.]”. Poco dopo come frase di esempio per l’ipotesi irreale utilizza invece: “高かったら、買いませんでした。”, traducendola come “Se fosse stato caro, non l’avrei comprato”. La struttura delle due frasi mi sembra però la stessa, quindi la prima frase non potrebbe essere tradotta anche come “Se fossi tornato a casa, ci sarebbe stato un mio amico”? E in questo caso, si deve quindi desumere dal contesto quale dei due significati possa essere più adatto?

Storia dell’Asia

Ciao a tutti.
Vorrei comprare dei libri di storia sul Giappone,sulla Cina e la Corea.
Avete consigli?