Espressioni di supposizione e congettura

Ciao Kazeatari, torno a scriverti con un nuovo quesito.
La domanda in questione riguarda le numerose espressioni usate a fine frase in giapponese per dare quella sfumatura di “sembra”, “si direbbe”, “a quanto pare”, ecc. queste espressioni si assomigliano molto e i “confini” tra una e l’altra spesso sembrano un po’ confusi, in particolare faccio un po’ di fatica a capire pienamente le differenze tra: ようだ/みたい, だろう/でしょう, らしい e ぞうだ e tra はずだ e にちがいない e quando si deve utilizzarne una piuttosto che un’altra.

Grazie per la pazienza.

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の come “nominalizzatore”

Salve Kazeatari,
da tempo seguo le lezioni del tuo sito che concilio di pari passo allo studio su libri, ultimamente però sul mio libro mi sono imbattuto in un argomento che viene trattato in poche righe e di cui non sono proprio riuscito a capire la funzione.
L’argomento in questione riguarda la particella の, più precisamente la sua funzione “nominalizzante” (come viene definita dal libro, il giapponese a fumetti), cioè dare ad una frase la funzione di un sostantivo.
Riporto uno degli esempi del libro: バイクを運転するのは難しいです (guidare la moto è difficile)
secondo il libro “guidare una moto” funge appunto da sostantivo, ma quello che non capisco è: cosa significa veramente nominalizzare una frase? se avessi visto solo la frase “guidare la moto è difficile” e avessi voluto tradurla l’avrei fatto sicuramente come sopra, ma senza il の, come mai in quel caso sarebbe sbagliata? quello che non riesco proprio a capire è: in una frase del genere, come capisco di dover mettere il の?