seconda domanda, ue e shita vicini

c’è anche una seconda domanda oggi.Oggi , infatti, il manuale n3 mi ha imposto la traduzione di testi molto ma molto difficili .

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che senso ha mettere prima shita e poi ue? è una cosa che non capisco proprio. All’inizio pensavo intendesse ”ciò detto sotto” ma dopo c’è anche ue. Non capisco proprio cosa voglia intendere. Inoltre, non c’è un verbo nella prima frase. Come si risolve questo intricato mistero? TI dovrò fare un’altra donazione a breve, viste le domande

grazie ancora

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è vero che nite è una cosa sola?

Non riuscivo a capire a che costruzione si riferisse questa complessa frase di una lettera formale, sul mio manuale n3. In verità, ho altre domande da farti su questa complicata frase.

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le domande sono varie e cerco di raccoglierle in pochi ”nuclei”. Primo, ”nite” è un costrutto a sè, non è la somma di un ni e di un te. Se così fosse, come lo si considera?
Sapevo che il go avesse una funzione onorifica ma, in questo caso, messo prima di mendou, elide il de(come costruzione in te) di taihen o qualsiasi altra cosa si possa mettere. Why?

ultima domanda: perchè mettere uno ”you” prima di onegai? Non ha un ni, quindi non è subordinativo. Lì messo sembra inutile.

grazie di tutto ancora!

ma perchè mettere ue dopo?

Come vedi, sono tornato

ho superato senza problemi l’esame scritto di giapponese 1(26 ho preso, ora mi manca l’orale) quindi ho tempo le traduzioni e per le domande. C’è ne una che volevo farti(l’ultima per oggi) riguardante questo strano modo con cui il libro costruisce ue(il topic è ”dolce tipico giapponese da prendere in caso di cambio di stagione):

そのままテーブルにかざって(visto che non sai il resto del testo, qui parla proprio del dolce) おきたいぐらい美しい上に、食べると味も素晴らしく、感激した

due domande: primo. A lezione a me hanno spiegato i modi di costruire ue ma qui è assurdo, è completamente lontano da teburu e sembra essere una postposizione più che semplicemente ”sopra”.  perchè costruirlo così?

seconda, su gurai ho sempre avuto qualche problema. Sui libri si dice che gurai esprime il grado con cui si compie un’azione  ma in tal caso tal cosa non la ritrovo nè mi risulta traducibile con ”approssitivamente, circa” , altra traduzione tipica di gurai. Che ci fa lì messo?
Scusate le due domande di seguito ma ero morto da mesi nel blog

 

perchè non c’è il te?

ho trovato una costruzione che mi fa storcere il naso. Perchè qui mettono il ku senza te? è una funzione avverbiale dell’aggettivo in i denai?

お菓子もと書いて肉や野菜だけでなくお菓子も食べましょうという意味でしょう

allora, che nai si costruisca come un aggettivo in i lo sapevo ma, se fosse una forma in te, ci sarebbe te e non c’è. Anche se fosse l’aggettivo in i denai, ci sarebbe il kute e allora, che è sto ku senza te?

in che senso tsutaeru?

chiariamo il contesto. Si parla di un orologio a pendolo il quale è mosso da un terremoto riprendendo a funzionare. Fin qui tutto a posto.L’orologio apparteneva al padre morto.  Dopo una lunga disquisizione tra la madre del protagonista e il figlioletto, quest’ultima se ne esce

この時計はまだ動くんだって伝えたかったのかもしれない

non capisco cosa voglia intendere: letteralmente è una cosa tipo ”forse avrei voluto che si trasmettesse ancora il movimento” ma non capisco. Se il movimento fosse la traduzione giusta, avremmo un koto che nominalizzasse ugoku o qualcosa del genere. Invece nulla. Il senso non è mi è proprio comprensibile. Poi, non mette un to prima di tsutaeru a definire la dichiarativa ma usa un datte ancora più confuso. è una affermazione, quella della mamma, che onestamente non capisco. Cosa intende ?

 

scsusatemi, ulteriore domanda su naikani

Scusatemi se oggi faccio due domande di fila…spero di non esser troppo invasivo.Più in là farò un’altra donazione al sito. Qui il problema è una frase intera  strana

”出したものを必要か、必要ではないかに分ける

il problema che non capisco di questa fra è ”perchè quel ni dopo dehanaika? Dehanaika è la forma negativa interrogativa ma qui quel ni non capisco perchè l’abbiano messo
scusate per le due domande di fila, oggi è giorno di studio approfondito

donoyouna, donoyou

è una domanda un po’ specifica poichè, quando faccio le mie traduzioni chilometriche, me lo trovo spesso. La domanda è la seguente: da solo dounoyou è ”che tipo, che razza di” ma spesso lo trovo  come un aggettivo in na e mi chiedevo se, quando questo è utilizzato in questo modo, lo si possa tradurre come ”quel tipo, quel tipo specifico a cui è associato come aggettivo in na” So che è una domanda molto specifica ma ci tengo poichè non voglio ”forzare” troppo le traduzioni
faccio un esempio :
どのような漢字表記がよいのか様々点から考えていかなければならないだろう

qui donoyouna può essere tradotto così come segue? ”forse, devi andar pensando da svariati punti(di vista) se è giusta o meno la trascrizione di quei determinati kanji”

qui va bene tradurre donoyouna come ”quei determinati, quel tipo specifico”? Oppure sto distorcendo il suo significato? Scusate se la domanda può sembrare banale ma io sono un tipo molto preciso e odio quando traduco e non sono sicuro