A の B の C

Buongiorno ragazzi.

Sono arrivato alla lettura della lezione 12 del secondo libro della Hoepli ma non capisco bene come intendere questo: サリーさんの友達のロンさんから手紙が来ました。(Mari san no tomodachi no ron san kara tegami ga kimashita) I due の mi confondono.

Inoltre nel primo libro c’è questa frase: 駅の横の映画館に行きました. (Eki no yoko no eigakan ni ikimashita). Anche qui mi sfugge il significato pieno della frase. Potrebbe essere tradotto come: “Sono andato al cinema accanto alla stazione” (?)

Però ad esempio nel caso di テーブルの上の電話の左に新聞があります。(teeberu no ue no denwa no hidari ni shinbun ga arimasu) Il significato è già più chiaro e immagino che si possa tradurre come: “Sopra il tavolo, alla sinstra del telefono c’è un giornale”.

Ma per le altre due? C’è un trucco o un modo per capire meglio e più velocemente questo tipo di frasi e soprattutto riuscire a pensarle senza troppe complicazioni in una conversazione?

tmp_4986-IMG_20170502_005904-1543008599Mi può tradurre questa frase?

– n (no) desu

Ciao Ragazzi.

Dopo aver finito gli esercizi della lezione 8, nei “drills” (libro Hoepli) ho letto un piccolo dialogo che mi ha fatto venire un dubbio:

A: あした休みたいんですが・・・(ashita, yasumitai n desu ga…)
B: なぜですか。                (naze desu ka)
A: 用事があるんです。           (youji ga aru n desu)

Non capisco perché A usi quella forma all’inizio, quando nel libro c’è scritto che “no desu” viene utilizzato per dare una spiegazione (c’è scritto anche chiedere ma non riesco a capire in che modo potrei applicarlo) e corrisponde più o meno all’italiano “è che”. Il suo secondo intervento invece mi è sembrato normale poiché spiega a B il motivo per cui non potrà riposare domani.

Inoltre dopo tra gli esempi ci sta anche quest’altro:

A:いつもあのスーパーへ行くんですか。
B:ええ、あそこは物が安いんです

Chi mi saprebbe spiegare meglio l’uso di questa forma? Grazie a tutti in anticipo 🙂

Come capire un testo scritto

Ciao, sono nuovo, non solo come iscritto ma anche come studente di giapponese, non so l’età media di chi visita il sito ma io sono un sedicenne. Ci tenevo a precisarlo perché non ho moltissimo tempo per imparare il giapponese (la scuola principalmente) però ci sto provando anche con costanza, quando non ho molto tempo per studiare o leggere qualcosa di nuovo ripeto l’ hiragana (soprattutto nelle ore di scuola xD). Il mio problema è: come capisco il giapponese?
Ho imparato l’hiragana e volevo passare al kata e iniziare anche con un paio di kanji, solo che non capisco come possa comprendere testi scritti o anche come comporre frasi. Ad esempio ho letto (anche altrove) che il verbo amare quando transitivo diventa “(Oggetto) ga daisuki”, quindi frasi di questo genere le comprendo ma il problema sorge quando penso ad esempio a pane che dovrebbe essere “pan”, in italiano so che i derivati sono: panettiere, panetteria (o panificio), ecc… In giapponese panettiere diventa pan shokunin e posso capirlo che è una derivata e se conosco il kanji di persona o nel parlato quello di artigiano capisco cosa si intende, ma per panetteria la parola cambia completamente in “beekarii” o “panya” (però quest’ultima fino ad ora l’ho trovata solo su un dizionario). Quindi leggendo la prima non capirei il senso del testo. Andiamo al sodo, sono io a sbagliare il metodo di studio o parole come “beekarii” sono espressioni che devo imparare senza nessun richiamo al senso (forno come sinonimo di panificio non ha interazioni con pane) e come capisco quale tra “beekarii” e “panya” è il termine giusto. (Forse ho scritto un po’ troppo, scusatemi)

Lavoro (da ingegnere) elettronico in Giappone

Salve, volevo chiedere delle informazioni sulla vita in Giappone.
Per un italiano laureato in ingegneria elettronica con una buona conoscenza della lingua giapponese, quanto è difficile trovare un lavoro? E nel primo periodo, con uno stipendio medio, si riesce a vivere bene o solo a pagare affitto, tasse e spese essenziali?

Ciao a tutti, pongo questa…

Ciao a tutti, pongo questa domanda a chiunque sappia rispondere (con sicurezza):

Dunque, mi sto esercitando nel scrivere i kanji, ma non in “stampatello” (cioè come li vediamo su pc, smartphone, sulla stampa etc) ma in “corsivo” (scritti a mano) il corsivo è molto più veloce è naturale, per me è l’unico modo per scrivere, non scrivo neanche in italiano quasi mai in stampatello. Il metodo che uso per l’esercitazione è cercare su google immagini questo: ” kanji+字 “, ad esempio ” 書字 ” per trovare immagini di come viene scritto a mano quel kanji, il problema è che escono sia risultati della calligrafia cinese che giapponese, si lo so che i kanji sono caratteri cinesi e non giapponesi, ma volevo sapere se i cinesi e i giapponesi abbiano diversi modi/abitudini di scrivere in “corsivo”.

Sono tornata all’attacco. Argomento: tesina (di nuovo).

Dunque, grazie ai vostri consiglio nel quesito precedente mi sono un po’ tranquillizzata riguardo l’argomento.
Vi faccio uno schemino:

Italiano: Ungaretti (da associare agli haiku) e/o d’Annunzio (per la sua passione verso il Giappone);
Greco/Latino: Teatro greco, latino e giapponese a confronto + paragone tra epigrammi e tanka;
Filosofia: Schopenhauer o Nietzsche (da stabilire con la prof.ssa che non vuole darmi retta);
Storia dell’Arte: Van Gogh e il giapponismo;
Matematica: Sudoku (nha, alla fine porterò le derivate, che neanche lo so fare il sudoku).

ORA.
Ho un enorme problema: storia. E’ abbastanza noioso portare la Seconda Guerra Mondiale, Pearl Harbour e via dicendo… Il problema è che non riesco a trovare nient’altro da collegare. In mancanza, assocerò Una tomba per le lucciole di Miyazaki alla guerra.

L’altro problema è inglese: la prof.ssa mi ha consigliato Kerouac, però non riesco a trovare granché riguardo lui, se non i suoi haiku brutti. Se non mi saprete consigliare altro, sarò costretta a parlare di lui e… Non mi va molto. Però be’, meglio di niente.

Ulteriori consigli? (>.<)